A quel tempo non esistono miscele per il consumo domestico, il gusto del caffè è instabile e varia in base alle origini e alle annate. Grazie ai suoi studi in chimica e alla sua passione per il prodotto, Luigi crea delle miscele dai gusti più equilibrati, capaci di incontrare i diversi favori del pubblico: il risultato è una bevanda che riscuote un successo immediato. Nel 1922 Luigi acquista l’Eureka, una macchina che può tostare 12 kg di caffè in un solo ciclo. È un altro grande passo nella graduale trasformazione della piccola drogheria in un’impresa familiare, passaggio che avverrà ufficialmente nel 1927.

 

Fin da subito, l’approccio innovativo diventa il tratto distintivo dell’Azienda. Dopo l’intuizione sulla miscela, Luigi utilizza nuovi materiali di confezionamento: sperimenta per primo nel caffè il Pergamin, una carta oleata che conserva più a lungo la fragranza del prodotto, su cui appone il nome Lavazza rendendo il prodotto più identificativo.