Arts & Culture

 

 

Da sempre il Gruppo Lavazza è impegnato nella promozione dell’arte, del pensiero e della cultura a tutto tondo, in una visione globale e con particolare attenzione rivolta ai temi della sostenibilità sociale e ambientale.

In particolare, anticipare il futuro con sensibilità e creatività è un tratto della pratica artistica particolarmente vicino allo spirito del Gruppo, attraverso l’uso sempre più contemporaneo dei linguaggi:  ne sono esempi lavori come quello dedicato a The Earth Defenders, firmato dal fotografo Steve McCurry, che racconta i presìdi alimentari e le tradizioni legate al territorio attraverso ritratti di produttori e coltivatori. O TOward2030. What are you doing?, il progetto dedicato al mondo del sociale, che ha trasformato i Global Goal delle Nazioni Unite in opere di street art disseminate per le vie di Torino. E ancora Beyond Walls, progetto di Land Art sostenuto dal Gruppo in collaborazione con il Comune di Torino e i Musei Reali di Torino, firmato dall’artista franco-svizzero Saype che ha dato vita, nella cornice del Parco Archeologico della Porta Palatina a Torino, a un'opera di oltre 6.000 mq dedicata alla solidarietà, alla resilienza e al rispetto per l'ambiente. Lo stretto rapporto del Gruppo con i linguaggi dell’arte e della cultura si inserisce all’interno di un’ampia strategia aziendale che vede Lavazza collaborare al fianco di alcuni tra i principali musei internazionali, come il Guggenheim di New York, l’Ermitage di San Pietroburgo, il Peggy Guggenheim, la Fondazione Musei Civici di Venezia e la Triennale di Milano.

 

Il Guggenheim di New York è una delle istituzioni culturali più iconiche e prestigiose della Grande Mela, e anche quella con cui Lavazza ha inaugurato nel 2014 le sue collaborazioni museali, partecipando da allora all’organizzazione di diverse mostre importanti, fra cui la retrospettiva sul Futurismo “Reconstructing Universe”, quella sugli artisti Alberto Burri e Alberto Giacometti e quella sul pittore e fotografo Laszlo Moholy-Nagy.

 

Nel 2015 il Gruppo annuncia un’altra importante collaborazione con la Fondazione Musei Civici di Venezia, di cui fanno parte ben sette strutture cittadine, fra cui Ca’ Rezzonico, il Museo Correr e Fortuny. Una collaborazione volta a promuovere l’immagine della città lagunare, che con i suoi straordinari tesori artistici e architettonici rappresenta un patrimonio unico al mondo. In questo contesto, Lavazza contribuisce ad arricchire il già fitto programma di eventi culturali veneziani e a creare nuove sinergie. Come quella con il Museo Ermitage di San Pietroburgo, uno dei templi internazionali dell’arte, che realizza, insieme alla Fondazione Musei Civici di Venezia, una mostra sull’artista Mariano Fortuny. Una collaborazione che avviene con il supporto di Lavazza ed è foriera di una nuova intesa che porta il museo più prestigioso di Russia a ospitare diverse esposizioni sponsorizzate dal Gruppo:  sui reperti provenienti dalla tomba di Nefertari, consorte di Ramesse II, conservati al Museo Egizio di Torino; sull’arte povera, realizzata dal Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea con la collaborazione della Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea di Torino; e su mosaici, affreschi e sculture provenienti da Pompei, l’antica città romana spazzata via dall’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C.

 

Due anni dopo, Lavazza inizia a collaborare anche con la Collezione Peggy Guggenheim di Venezia, supportando diverse mostre in qualità di Institutional Patron e rafforzando così il progetto volto alla valorizzazione del patrimonio artistico della città patrimonio dell’Unesco.

 

La partnership più recente è quella nata nel 2019 con la Triennale di Milano, istituzione che produce mostre e convegni di arte, design, architettura e moda, all’interno della quale Lavazza contribuisce alla realizzazione di una caffetteria e all’organizzazione dell’esposizione Broken Nature, un’indagine sui legami che uniscono gli uomini all’ambiente naturale.

 

Il Gruppo Lavazza è legato in modo particolare al linguaggio della fotografia d’autore, una passione che ha portato allo sviluppo dell'iconico Calendario Lavazza: Helmut Newton, David LaChapelle, Annie Leibovitz, Elliott Erwitt, Erwin Olaf, sono solo alcuni dei grandi nomi che ogni anno, dal 1993, firmano Calendari d’eccezione capaci di sintetizzare visivamente la filosofia e l’identità del brand.

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