Un caffè per l’Amazzonia

Salvaguardia delle foreste e sostegno alle popolazioni indigene: il nostro impegno in quest’area.

Il progetto

Nel cuore della foresta amazzonica peruviana siamo impegnati con la nostra Fondazione in un programma di riforestazione del territorio della regione Madre de Dios, in collaborazione con il Ministero dell'Ambiente peruviano, le comunità locali e indigene e il Cesvi, organizzazione non governativa che da oltre 20 anni è attiva con progetti specifici in queste zone. Il progetto ha due obiettivi principali: promuovere la conservazione del patrimonio forestale esistente, attraverso un presidio diretto da parte delle comunità indigene, che diventano così i “guardiani della foresta e ripiantumare le aree più degradate. Particolare attenzione, infatti, viene data alla cura della noce amazzonica (Bertholletia excelsa), una risorsa ambientale preziosissima perché è un tipo di albero in grado di crescere fino a 50 metri di altezza, vivere fino a 700 anni e immagazzinare circa 64.000 kg di CO2 nel corso della sua vita. 

 

Il progetto ha anche una forte componente sociale, in quanto promuove la raccolta, la lavorazione e la commercializzazione dei prodotti naturali locali, come la noce amazzonica, e la piantumazione di alberi da frutta, che per le comunità indigene possono rappresentare sia una fonte di autoconsumo sia un’opportunità di introito economico: finora, questa attività ha già consentito la preservazione di oltre 30.000 ettari di foresta vergine e la salvaguardia di quattro comunità locali.

Il nostro impegno

La riforestazione, tema centrale per la vita di ogni specie su questo pianeta, vede la necessità di interventi urgenti da parte di tutti, in primo luogo da parte di chi, come noi, ha nella terra il cuore della propria attività: il caffè. Negli ultimi anni, la nostra Fondazione, che oggi supporta e finanzia 32 progetti in 20 paesi per oltre 130.000 beneficiari, ha intensificato lo sviluppo di progetti a sostegno della riforestazione, un problema in aumento in tutti i paesi produttori di caffè. In partnership con organizzazioni non governative e istituzioni di profilo internazionale, la Fondazione è oggi attiva su questo fronte in Etiopia e Perù con iniziative dedicate, e a Cuba, Haiti, Repubblica Dominicana, Colombia con progetti di sostenibilità che, tra le altre, includono azioni di piantumazione. Attraverso queste attività, la Fondazione Lavazza ha reso possibile la piantumazione di oltre 15 milioni di piante di caffè tra 2015 e 2020 con un impegno che continuerà ancora in questa direzione.  

Il documentario

Al progetto della Fondazione è ispirato “Amazonia - The Final Season”: docu-film disponibile dal 10 maggio su Amazon Prime Video, con cui l’artista Ben Harper ci accompagna in un intimo viaggio nel cuore dell’Amazzonia peruviana, raccontando come l’acqua sia in grado di cambiare forma continuamente per amore della foresta.  Il documentato è presentato da Lavazza ¡Tierra! Bio-Organic: si tratta di una gamma di caffè nata nel 2021 dall’impegno della Fondazione Lavazza a favore di una coltivazione sostenibile, nel rispetto del pianeta, delle persone e dei territori di produzione del caffè. La gamma include tre diversi caffè per altrettanti progetti della Fondazione, mirati alla cura per la provenienza della materia prima, al rispetto per l’ambiente e alla sostenibilità sociale

Ben Harper

L’artista è stato scelto non solo per il suo forte impegno personale nella sensibilizzazione verso gli effetti della crisi climatica, ma anche per una forma di connessione con l’acqua e con tutto ciò a cui questo elemento naturale dà vita. 

Il musicista, che collabora con Lavazza dal 2018 e che da sempre è impegnato anche contro le disuguaglianze sociali, è uno dei protagonisti del Calendario Lavazza 2022 “I Can Change The World”, firmato dal pluripremiato direttore della fotografia Emmanuel Lubezki.