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"Under a Coffee Tree": prosegue la partnership con Triennale Milano

12-07-2022 • EVENTI

Celebrare l’importanza delle relazioni umane e dell’integrazione con l’ambiente che ci circonda: è questo il tema centrale dell’installazione Under a Coffee Tree, realizzata dall’architetto burkinabé Diébédo Francis Kéré, che accompagna l’apertura della 23esima edizione dell’Esposizione Internazionale alla Triennale di Milano, uno degli appuntamenti internazionali più importanti dedicati al design e all’architettura. Siamo al fianco dell’Esposizione sia come Main Partner che attraverso la realizzazione dell’installazione di Francis Kéré, dall’alto significato simbolico sui valori universali dell’uomo e sull’importanza della sostenibilità.

 

 

La partnership

 

La nostra partnership con Triennale Milano comincia nel 2019, con il supporto alla mostra “La Nazione delle Piante”, parte di “Broken Nature”, 22ª Esposizione Internazionale immersiva basata sulle teorie di Stefano Mancuso, tra le massime autorità mondiali nel campo della neurobiologia vegetale. Continuiamo a supportare Triennale ancora oggi, in un percorso basato sulla convinzione che la cultura possa contribuire a costruire un futuro sostenibile, anche attraverso i luoghi in cui prende vita.

 

«Siamo orgogliosi di proseguire la nostra collaborazione con Triennale Milano, una delle massime istituzioni culturali internazionali, con la quale condividiamo il valore di un’arte positiva volta a coinvolgere le persone nel percorso verso un cambiamento sostenibile», afferma Francesca Lavazza, Board Member del Gruppo.

L’opera

 

Under a Coffee Tree è un’installazione realizzata in legno con tecniche ecologiche, secondo una logica partecipativa che riproduce simbolicamente un albero di caffè, inteso come simbolo di aggregazione da riscoprire per incontri e confronti. Anche il luogo dov’è ospitata non è casuale: lo spazio centrale della caffetteria della Triennale, appena rinnovata secondo un progetto ispirato a principi di sostenibilità ed efficientamento energetico, in cui le piante hanno un ruolo da protagoniste. 

Francis Kerè è vincitore del Pritzker Prize 2022, tra i più alti riconoscimenti che celebra gli architetti che si sono distinti per talento e contributo reso alla comunità. In particolare, Kerè è il primo architetto africano ad aver ricevuto l’ambito premio.

 

 

La sua opera in Triennale è stata progettata come uno spazio accogliente per ospitare i visitatori di Unknown Unknowns, la mostra principale che dà il titolo a questa edizione della rassegna: un omaggio alla parte “sconosciuta” dell’universo che, in quanto tale, a volte spaventa. Allo stesso tempo, una celebrazione dell’ignoto, visto come terreno fertile per incontri e contaminazioni tra varie discipline dell’industria, della scienza e delle arti applicate. Una mostra che presenta oltre cento opere, progetti e installazioni di artisti, ricercatori e designer internazionali, impegnati nel confronto e nella riflessione su ciò che meno si conosce. Un percorso da cui nascono soluzioni inaspettate, proprio come il lavoro di Kéré, capace di avvicinare culture sconosciute fra loro, come quella razionale del design contemporaneo e quella della cultura rurale della sua terra d’origine, il Burkina Faso.

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